Comunità energetiche, con la firma del decreto Mise, Italia tra i primi in EU ad anticipare recepimento direttiva FER

Comunità energetiche, con la firma del decreto Mise, Italia tra i primi in EU ad anticipare recepimento direttiva FER

Roma, 15 settembre 2020 – Oggi è una giornata storica. Anticipando i tempi di recepimento della Direttiva sulle fonti rinnovabili, con la firma del decreto MiSE siamo tra i primi Paesi UE a dare il via alla stagione dell’autoconsumo collettivo e delle comunità energetiche, grazie alla quale cittadini, imprese e Comuni potranno finalmente attivarsi collettivamente per produrre e consumare energia a livello locale, riducendo i costi dei consumi elettrici, alimentando la crescita economica e abbattendo le emissioni inquinanti e i conseguenti impatti ambientali e sanitari. Si tratta di un’iniziativa attraverso la quale si compie un importante passo verso la realizzazione del Green New Deal, un’iniziativa promossa da diversi stakeholders, fortemente sostenuta nella scorsa legislatura nell’esame della direttiva in Commissione Industria del Parlamento europeo dal collega M5S Dario Tamburrano, e completata nella commissione Industria del Senato, che presiedo, anche con la collaborazione dai colleghi parlamentari. Grazie alle nuove regole che abbiamo introdotto, infatti, abbiamo l’opportunità concreta di attivare filiere industriali, occupazione e crescita economica, realizzando, al contempo, la transizione energetica ed ecologica del sistema elettrico del nostro Paese, e in condizione di affrontare meglio le sfide di quest’epoca: cambiamento climatico, impatti delle emissioni sulla salute, dipendenza dell’approvvigionamento energetico in un quadro geopolitico destabilizzato. Si tratta di un cambiamento che sposta il baricentro della produzione e consumo di energia sul territorio, sui Comuni, sulle comunità locali, sulle piccole imprese: un nuovo paradigma che porterà un cambio culturale del modello produttivo industriale e nuove regole, che determineranno numerosi vantaggi e benefici collettivi per tutti. Basti considerare che, con le componenti in bolletta riconosciute da ARERA come inapplicabili, il PUN e l’incentivo MiSE, si arriverà a un valore di 150-160 €/MWh sull’energia autoconsumata da impianti a fonti rinnovabili: si tratta di un valore pari ad oltre tre volte il normale prezzo di mercato all’ingrosso dell’energia (circa 50 €/MWh), che spingerà quindi le Comunità a orientare i propri consumi in maniera virtuosa e sostenibile per massimizzare l’autoconsumo in loco, facendo innescare così ulteriori filiere industriali: stoccaggi, efficienza, smart home e domotica, tecniche e tecnologie per l’uso razionale dell’energia. Sono molto soddisfatto dell’importante risultato raggiunto. La norma apre la stagione della generazione distribuita, dell’autoconsumo e delle comunità energetiche, ed è la prima pietra su cui costruire un futuro energetico molto più democratico, legato al territorio e alle realtà locali, ambientale e pacifico, così come richiesto oggi dai tanti giovani che guardano al loro domani. 

 

Per approfondire: 

– leggi lo speech integrale della conferenza stampa “Giornata storica verso la decarbonizzazione del Paese: con la firma del decreto MiSE, prende il via la stagione delle comunità energetiche e dell’autoconsumo” del Presidente Girotto 

– consulta la scheda sui vantaggi economici e sociali generati dalle comunità energetiche