Industria, Girotto (M5S): “Nord est traino per accelerare processo di innovazione Industriale coerente con le sfide ambientali”  

Industria, Girotto (M5S): “Nord est traino per accelerare processo di innovazione Industriale coerente con le sfide ambientali”  

Vicenza – “Siamo qua oggi per far sentire la nostra vicinanza e alleanza con i settori produttivi, che per noi rimangono il fulcro del Paese. Nello specifico, il Nord Est è un traino che oggi riesce ad ammortizzare la crisi economica in atto, con eccellenze e distretti sicuramente pronti per il Green New Deal che questo Governo vorrà portare avanti”. Il Presidente della 10a Commissione Senato, Gianni Girotto, a margine della Assemblea Generale 2019 di Confindustria Vicenza, che ha visto, tra gli altri, anche la partecipazione del neo Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ribadisce la volontà di continuare a supportare un territorio dalle grandi potenzialità, con precise politiche industriali a sostegno degli investimenti, della semplificazione e dell’innovazione.

“Lavoriamo a fianco del Ministero dello Sviluppo Economico. Rivedere il programma Industria 4.0, favorendo la concessione dell’incentivo, l’innovazione dei processi produttivi e lo sviluppo di impianti coerenti con un percorso di riduzione delle emissioni climalteranti, significa aiutare il nostro sistema industriale ad accelerare un processo di innovazione coerente con le sfide ambientali”. Per Girotto, infatti, la definizione di una politica industriale rivolta alla transizione energetica e alla decarbonizzazione costituisce uno stimolo per definire una pianificazione del territorio che punti a ridurre i consumi di energia, migliorare l’efficienza energetica, sostenere l’autoconsumo, promuovere la mobilità elettrica, in linea anche con quanto richiesto dai nuovi obiettivi europei in materia di energia e clima, lanciati dalla nuova Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

“Non dobbiamo inventarci quasi niente – aggiunge Girotto – perché fortunatamente le Direttive europee ci indicano chiaramente cosa fare. A Governo e Parlamento ora il compito di recepirle il più velocemente ed efficientemente possibile”.