Bolletta elettrica: M5S, contro aumenti ingiustificati e ostacoli all’autoconsumo

Bolletta elettrica: M5S, contro aumenti ingiustificati e ostacoli all’autoconsumo

Roma, 3 lug – “Il gruppo M5S Senato ha presentato una mozione per impegnare il Governo a evitare ulteriori aumenti ingiustificati della bolletta elettrica per milioni di pensionati e studenti. Con la riforma delle tariffe il Governo e l’Autorità per l’Energia colpiscono le fasce più deboli della popolazione: in milioni nel 2017 si troveranno a pagare un conto salatissimo. Infatti, per chi consuma 1.000 kWh l’anno e ha 3 kW di potenza impegnata, i costi per la trasmissione, distribuzione e misura di energia elettrica raddoppieranno. Salendo fino a 90,59 euro invece delle 48,50 euro pagate nel 2016. L’aumento degli oneri dipende dalla scelta di cancellare il meccanismo variabile legato ai consumi, trasformandolo invece in un fisso relativo alla potenza impegnata col contatore”. A parlare è il senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Girotto, primo firmatario della mozione.

“Ma la mozione dice anche altro: la riforma della tariffa scoraggia la realizzazione di interventi di risparmio, efficientamento e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. In netta contraddizione con i principi contenuti nella direttiva comunitaria. In buona sostanza la riforma aveva l’obiettivo di superare la struttura progressiva della tariffa rispetto ai consumi, non di rendere le tariffe elettriche totalmente indipendenti da questi. Infatti il decreto attuativo dispone che l’adeguamento della struttura tariffaria deve essere tale da stimolare comportamenti virtuosi da parte dei cittadini, favorendo il conseguimento degli obiettivi di efficienza energetica. Non certo di impattare sulle categorie di utenti con struttura tariffaria non progressiva. Nella mozione diciamo inoltre che nella segnalazione inviata al Governo, al Parlamento e all’Aeegsi il 26 luglio 2016, l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato (AGCM) ha censurato la mancanza di concorrenza nella distribuzione elettrica e ha chiesto una revisione ed integrazione della disciplina normativa e regolamentare riguardante i sistemi di distribuzione chiusi, volti a consentire la realizzazione di nuovi reti elettriche private. Ma a tale richiesta dell’AGCM purtroppo non è stato dato ancora alcun seguito”, continua il senatore.

“Di fatto, il modello di distribuzione di energia elettrica esistente, vietando ingiustificatamente le reti private, garantisce un monopolio assoluto che non garantisce il rispetto dei principi e delle regole sulla concorrenza, oltre che ostacolare la generazione distribuita.
“Alla faccia del risparmio – insiste Girotto. La tariffa di distribuzione legata ai consumi era nata per promuovere i comportamenti virtuosi, come lo spegnimento delle luci quando non necessario, o la sostituzione delle lampadine con i led, l’utilizzo degli elettrodomestici efficienti e l’autoproduzione di energia rinnovabile. Mentre col sistema attuale tutto questo viene cancellato, spingendo i consumatori verso un aumento indiscriminato dei consumi elettrici. A danno dell’ambiente, del portafoglio e contro gli obiettivi internazionali di riduzione dei consumi mirata al contenimento dei cambiamenti climatici”.

“Il Governo deve intervenire subito per adottare misure idonee a tutelare i consumatori dagli immotivati rincari determinati dalla riforma delle tariffe e dai meccanismi tariffari della distribuzione applicati ai consumatori domestici. Questi siano conformi ai principi di equità sociale, ragionevolezza dei profitti dei concessionari esclusivi e di salvaguardia dell’efficienza energetica, tenendo conto dei principi di flessibilità e di premio verso i comportamenti responsabili recentemente stabiliti in sede europea. Deve infine consentire, anche attraverso l’adozione di misure di carattere normativo, la realizzazione di sistemi di distribuzione chiusi, al fine di garantire la concorrenza nel settore, così come indicato dall’AGCM”, conclude Girotto.

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