Concorrenza, M5S: ennesima occasione persa per cancellare gli interessi di bottega

Concorrenza, M5S: ennesima occasione persa per cancellare gli interessi di bottega

Roma, 3 mag – “Il Ddl Concorrenza avrebbe potuto rappresentare un’occasione per rimuovere gli interessi di bottega, favorendo una volta tanto i cittadini. E invece con l’ennesima fiducia – decisione non condivisa da una buona parte del Senato – il Governo decide di chiudere ogni possibilità alla discussione, impedendo di fatto di correggere le storture del mercato, fatto dalle solite lobby e dagli oligopoli che hanno in mano la gestione di beni e servizi: assicurazioni, beni culturali, farmaci, professioni, trasporti, comunicazione, energia, per citarne alcuni.” È l’attacco del senatore Gianni Girotto che annuncia in dichiarazione il voto contrario del Movimento 5 Stelle alla fiducia voluta dal Governo sul Ddl Concorrenza.

“In particolare sull’energia l’esecutivo ha fatto cadere nel vuoto ogni proposta del M5S – come l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili – per aprire finalmente ad un mercato dell’energia libero e decentrato, scardinando il sistema centralizzato e oligopolistico della vendita e della produzione di energia fossile. Ostacolando di fatto la rivoluzione energetica e i suoi benefici.”

“Con questo provvedimento il Governo decide di espellere letteralmente 24 milioni di utenti) elettrici (20 milioni di famiglie e 4 milioni di PMI) dal mercato tutelato, dandoli in pasto ai leoni del mercato libero senza più nessuna protezione. Dal 1 luglio 2019 la loro bolletta aumenterà del 20% per effetto di questa decisione. In questa trappola finiranno soprattutto le famiglie economicamente più vulnerabili che hanno pochi strumenti di autotutela nei confronti degli operatori”.

“Ma chi sono questi operatori? In pole position troviamo Sorgenia, di proprietà di alcune tra le principali banche italiane a cui la maggioranza è particolarmente affezionata: Mps, Intesa, Unicredit e Ubi. Che hanno convertito i debiti della precedente gestione della Cir, che fa capo alla famiglia di Carlo Debenedetti. Ancora favori alle banche? Non sono sufficienti i 20 miliardi sborsati dai cittadini per salvarle?”.

“Ostacolare le proposte del M5S – conclude Girotto – significa non solo favorire i soliti noti, ma dare uno schiaffo in faccia a quei cittadini che contribuiscono a rendere questo Paese migliore, partecipando al cambiamento dal basso di un mondo che ancora fa le guerre e inquina in nome di quel petrolio della discordia. Anziché lavorare insieme per costruire quella “pace perpetua” attraverso processi di giustizia economica e sociale”.