Eni: M5S, su sversamento in Basilicata Ministero non vede ma la politica indaga

Eni: M5S, su sversamento in Basilicata Ministero non vede ma la politica indaga

Roma, 27 apr – “Che la fuoriuscita di petrolio e altri agenti chimici inquinanti attorno all’impianto della Val D’Agri rappresenti un pesante rischio ambientale è testimoniato dal fatto che ne stia occupando anche la Procura di Potenza. Mentre il Ministero dell’Ambiente non vuole ancora guardare in faccia la situazione, parlando addirittura di presunto sversamento. Che cosa aspettano, un disastro ambientale in piena regola per chiamare le cose col proprio nome?”. È l’attacco del senatore M5S Gianni Girotto.

“Il Ministero aveva l’obbligo di monitorare la situazione – come previsto per legge – prima di arrivare all’emergenza e ancora prima dell’intervento dei giudici. L’ha fatto? Quali attività di monitoraggio e di analisi sono previsti per il futuro? Ancora nessuna risposta in tal senso. Il M5S ha lanciato l’allarme già a febbraio. Nel frattempo però sono passati altri due mesi prima di arrivare all’ordinanza di chiusura dell’impianto. Ora bisogna intervenire e bonificare al più presto le aree contaminate. Il Ministero deve intervenire con urgenza attraverso un monitoraggio continuo per evitare il disastro. Verificando l’attuazione da parte di Eni delle prescrizioni del 1999 individuate dallo stesso Ministero nei decreti di pronuncia di compatibilità ambientale per i progetti relativi alle concessioni di coltivazione di idrocarburi e al “Centro Olio Val d’Agri”, insiste il senatore.

“Questa storia ci insegna una lezione fondamentale: l’Italia non è un Paese per trivelle, ma la politica è serva delle lobby fossili. Il nostro territorio, con la sua enorme ricchezza naturalistica, ha un equilibrio delicato e a rischio. Per estrarre una percentuale minima del nostro fabbisogno energetico stiamo continuando ad avvelenare il territorio. E se questo poteva avere una qualche giustificazione decenni fa, ora l’enorme possibilità di produzione di energia da fonti pulite e rinnovabili e ridurre i fabbisogni mediante l’efficienza energetica non lascia nessuna scusa. Che il governo ne prenda atto”, conclude Girotto.

In allegato la risposta del Ministero dell’Ambiente.