Clima: M5S, governo senza strategia. A rischio ambiente, salute e occupazione

Clima: M5S, governo senza strategia. A rischio ambiente, salute e occupazione

Roma 1 mar – “Gli accordi internazionali sul clima impongono alle agende dei governi di intervenire in modo tempestivo, efficace e concreto per scongiurare un ulteriore innalzamento delle temperature globali. L’Italia sta facendo i compiti? Ci sembra di no. Anziché aprire una seria discussione parlamentare, coinvolgendo anche le Regioni, su come affrontare gli obiettivi internazionali ed europei, il governo italiano gioca a scrivere una strategia energetica (Sen) e una climatica (Sec) senza alcun valore di legge (e quindi quantomeno inefficace); e che addirittura si pone in contrasto con quelle indicazioni che ci porterebbero verso una vera transizione energetica.” È il duro attacco del senatore del Movimento 5 Stelle Gianni, che ha presentato un’interrogazione urgente per chiedere quale sia la posizione dell’esecutivo nell’ambito degli obiettivi proposti dalla Commissione europea nel pacchetto invernale “Clean Energy for all Europeans”.

“Sono 379 i miliardi di euro di investimenti che Bruxelles stima necessari per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni, di incremento delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. In questo modo si avranno benefici e ricadute positive non solo su ambiente e salute, ma anche sull’economia, con la creazione di nuovi posti si lavoro e la riduzione del prezzo dell’energia. Le previsioni parlano di 400 mila nuovi occupati e di una drastica diminuzione dei costi sanitari (compresa tra i 4,5 e gli 8,3 miliardi di euro) centrando anche il solo obiettivo efficienza energetica al 2030. Con un miglioramento della sicurezza energetica in termini di riduzione delle importazioni del 12%.

Se l’Italia vuole essere protagonista di questa sfida – insiste il senatore 5S – apra subito un confronto tra Parlamento e Regioni e soprattutto riveda le norme ammazza rinnovabili ed efficienza energetica di questi ultimi anni.”

“Non solo il governo non dice in che modo la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e l’orientamento (che sarà indicato dalla Sen e dalla Sec) influenzeranno le azioni e gli strumenti assunti nell’ambito del “Clean Energy for all Europeans” e degli accordi internazionali. Ma manca addirittura una cabina di regia in grado di far funzionare l’intera macchina, senza disperdere risorse e competenze in azioni del tutto scoordinate.”

“Quindi chiediamo al premier Paolo Gentiloni – conclude Girotto – quale strategia per il clima e l’energia abbia in mente e come questa verrà declinata in misure di intervento concrete per la realizzazione di una vera economia circolare all’interno dell’imminente documento di programmazione economica e finanziaria”.

Qui il link all’interrogazione: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=1007671