Milleproroghe: Gentiloni interrompe crescita delle rinnovabili e dell’efficienza energetica

Milleproroghe: Gentiloni interrompe crescita delle rinnovabili e dell’efficienza energetica

Roma, 3 genaio 2017 – “In piena continuità rispetto al Governo precedente, il Presidente del Consiglio Gentiloni ha iniziato il suo incarico con l’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto milleproroghe in cui sono contenuti ulteriori ostacoli per la crescita e lo sviluppo della generazione distribuita, delle Rinnovabili e dell’Efficienza energetica. Nel provvedimento infatti vi è il differimento di un anno degli obiettivi previsti ai fini del raggiungimento dei target europei al 2020 per la copertura con fonti rinnovabili dei consumi per acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento negli edifici di nuova realizzazione. Nello specifico slitta di un anno l’obbligo di coprire tali fabbisogni con rinnovabili per una quota del 50% che decorrerà dai titoli edilizi rilasciati dal 1 gennaio 2018 anziché dal 1 gennaio 2017. Il target del 35% varrà invece ancora per tutti i titoli richiesti entro fine 2017 anziché fine 2016.

“Un nuovo regalo ai produttori di energia da fonti fossili che determinerà un ritardo inaccettabile sulla strada del risparmio e dell’efficienza energetica, e dimostra ancora una volta quanto le fonti rinnovabili siano lontane dai piani di un esecutivo che è la fotocopia di quello precedente”. E’ l’attacco del senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Girotto al Milleproroghe del Governo che punta ad affossare le rinnovabili in perfetto stile renziano.
Nonostante gli annunci di novembre del Ministro dello Sviluppo Calenda al fine di rassicurare le industrie, il decreto rinvia di ben due anni anche il termine per la definizione e l’adeguamento della struttura degli oneri della bolletta elettrica per i clienti non domestici rimandato anche il termine per la cosiddetta norma “energivori”.

“Calenda non è riuscito a tener fede alle sue dichiarazioni lasciando il settore delle attività produttive italiane nell’incertezza. Da un anno le imprese lavorano nell’attesa di nuove regole senza conoscere quanto devono pagare per il consumo di energia.
Riteniamo che lo sviluppo di questo settore sia un importante contributo sia alla crescita economica perché crea nuovi occupati, sia all’ambiente perché riduce l’emissioni e sia alla salute umana in quanto diminuisce l’inquinamento.

Emenderemo il testo del decreto proposto dal Governo. E’ necessario ripristinare l’obbligo della quota del 50% di utilizzo delle rinnovabili negli edifici per l’anno 2017. Sui costi della bolletta elettrica bisogna dare certezze alle attività produttive proponendo il mantenimento della gran parte degli oneri sui consumi e il ripristino dei sistemi di distribuzione chiusi per favorire l’Efficientamento energetico e la generazione distribuita. Proposte sostenute anche dall’Autorità garante della concorrenza nella segnalazione inviata al Parlamento e al Governo Renzi” – conclude Girotto.