Comunicato stampa – Anatocismo, esiste un conflitto di interessi tra governo e banche? M5S, sosteniamo la campagna Stop Anatocismo del Movimento Consumatori

Comunicato stampa – Anatocismo, esiste un conflitto di interessi tra governo e banche? M5S, sosteniamo la campagna Stop Anatocismo del Movimento Consumatori

Roma, 8 settembre 2015 – Le banche sottraggono indebitamente oltre 2 miliardi di euro l’anno dai conti correnti dei propri risparmiatori. E lo fanno nel silenzio – o con la complicità? – di governo e Bankitalia. Un odiosa omissione della politica nei confronti degli istituti di credito che continuano a lucrare sugli interessi passivi dei propri correntisti. E questo nonostante il chiaro divieto imposto per legge dal 1 gennaio 2014. Abbiamo più volte denunciato questa pratica scorretta. E ora lo ribadiamo con un’interrogazione parlamentare in sostegno dell’esposto presentato dall’Associazione movimento consumatori (Amc) all’Autorità garante della concorrenza e del mercato nei confronti di oltre 30 istituti bancari.

A Renzi e al suo ministro dell’economia Pier Carlo Padoan basterebbero poco per fermare una pratica illecita e truffaldina. Magari con l’introduzione di multe salate e soprattutto con l’obbligo di restituire le somme ingiustamente prelevate dai conti correnti. Perché non lo fanno? Sulla questione è più volte intervenuta anche la Corte di Cassazione, che ha confermato chiaramente l’illegittimità della pratica dell’anatocismo sugli interessi passivi.
E inoltre il divieto assoluto di anatocismo è stato recentemente accertato anche dal Tribunale di Milano (marzo e aprile 2015) che con due provvedimenti cautelari, resi in due azioni collettive inibitorie promosse dal’Amc verso Ing Bank, Banca Popolare di Milano e Deutsche Bank, ha inibito ogni forma di capitalizzazione.

È avvilente constatare ancora una volta che sia un tribunale ad assumersi una responsabilità che spetterebbe alla politica e in particolare alla maggioranza parlamentare. L’anatocismo bancario ha circa 73 anni. E solo da pochi anni il Parlamento ha tentato di fermare questa pratica che assomiglia all’usura. Peccato che gli sforzi siano poi stati vanificati da un qualche galeotto emendamento e dalla mancanza di una puntuale e corposa sanzione per chi viola la legge.
Anche per questo il Movimento 5 Stelle sostiene ogni iniziativa mirata a bloccare l’indebita pratica dell’anatocismo bancario, compresa la campagna Stop Anatocismo portata avanti dal Movimento Consumatori, che ha ottenuto numerosi provvedimenti inibitori nei confronti di quelle banche che continuano a non rispettare la legge.