Comunicato stampa – Riforma delle tariffe di rete e aumento della bolletta elettrica: M55, Renzi guarda al passato

Comunicato stampa – Riforma delle tariffe di rete e aumento della bolletta elettrica: M55, Renzi guarda al passato

 

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Roma, 9 settembre 2015 – “La riforma delle componenti tariffarie nella bolletta elettrica voluta dal Governo va cambiata immediatamente perché mette in difficoltà milioni di famiglie a basso reddito. Se non si rivedrà la struttura della riforma ci troveremo di fronte tre immediati effetti negativi. Nell’ordine: aumenterà il costo della bolletta del 15-20% per oltre 15 milioni di utenti; causerà un blocco degli investimenti sull’autoconsumo da fonti rinnovabili e penalizzerà quelli già effettuati; e terzo non rispetterà del recepimento della normativa europea sul consumo dell’energia elettrica. Col rischio di essere multati dall’Europa”. Il senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Girotto attacca così l’esecutivo, richiamando l’attenzione in Commissione Industria del Senato del ministro Federica Guidi.

Davanti a queste palesi infrazioni è opportuno che il ministro Guidi venga in commissione Industria ad illustrare lo stato dell’arte e vigili affinché le norme e gli indirizzi sociali, ambientali, economici e produttivi siano rispettati.

Com’è possibile che il governo favorisca chi consuma più energia e penalizzi quelle famiglie che mirano al risparmio? In questo modo si incoraggia il consumo di energia prelevata dalla rete, che è ancora in gran parte prodotta da fonti fossili. La conseguenza è un aumento delle emissioni pericolose in atmosfera e l’aumento del costo dell’energia.

Proprio in questi giorni l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) e l’Agenzia per il nucleare (Nea) hanno rilevato che il costo dell’energia prodotto da fotovoltaico ed eolico è finalmente più basso di quello da fonti fossili. “Allora perché lo sguardo di Renzi è rivolto al passato anziché al futuro”, insiste Girotto.

“Sono tutti aspetti che avevamo già sollevato in Commissione e che adesso tornano a deflagrare nel dibattito sull’energia – spiega il senatore a 5 Stelle -. Questo governo favorisce le lobby del petrolio e del gas, penalizza i piccoli produttori di energia pulita e i cittadini”.

Anche Adusbef, Federconsumatori, Legambiente, Greenpeace, Kyoto Club, Italia Solare e Wwf denunciano questa grave situazione, che non è più tollerabile. “È ora che l’esecutivo intervenga correggendo il tiro. Questa pericolosa deriva va frenata. Il nostro Paese ha bisogno di una politica energetica lungimirante, che tuteli le fasce più deboli della popolazione e persegua la sicurezza energetica nel rispetto dell’ambiente”.