Banca #PopolareVicenza e tutela dei risparmiatori, dov’era la politica?

Banca #PopolareVicenza e tutela dei risparmiatori, dov’era la politica?

Ricapitoliamo: Banca ‪#‎PopolareVicenza‬ compie da molti anni operazioni al limite – e secondo noi anche oltre – del lecito. Questo ha comportato a prescindere, ad un enorme SOPRAVALUTAZIONE del capitale sociale e quindi del valore delle azioni, tanto che alcuni mesi or sono, senza preavviso, il valore delle azioni è stato tagliato di colpo del 23%. Risultato, migliaia di risparmiatori ed azionisti (110mila) si trovano pesantemente colpiti, e dalla BCE è arrivato l’ordine perentorio di ricapitalizzarsi per €1,5 miliardi.

In tutto questo – segreto di Pulcinella appunto da anni – la politica locale e nazionale non è mai intervenuta a tutela di soci e risparmiatori, con viepiù gli organi di controllo pesantemente corresponsabili (e come potrebbe essere altrimenti visto che sono di proprietà dei controllati?).
Il M5S da mesi si è attivato con ogni mezzo (interrogazioni, esposti, manifestazioni, conferenze stampa) per sollevare la questione, che ora sta finalmente venendo a galla anche a livello dei massmedia nazionali. Sabato mattina abbiamo manifestato a Vicenza, e vi era anche la troupe di Ballarò. E intanto chi vuole può vedersi la registrazione della manifestazione stessa.

A livello politico, per evitare il ripetersi di tali situazioni incresciose, noi spingeremo per quattro azioni che tutti dicono di volere (a parole):

1) Separazione tra banche d’affari e banche commerciali (cioè tra chi è disponibile a rischiare i propri risparmi per ottenere rendimenti più elevati, e chi invece vuole una banca che faccia solamente da cassaforte) cosa oggi impossibile.

2) Una vera legge sulle TTF (Tassa transazioni finanziarie) per rallentare le speculazioni (9 operazioni su 10 oggi sono speculazioni, non finanziamenti di progetti concreti) e ricavarne contemporaneamente una discreta cifretta da utilizzare per scopi pubblici.

3) Stop ai bonus miliardari dei dirigenti, mai responsabili di nulla e fortemente incentivati a rischiare per vedere alzati i propri bonus (i primi 25 dirigenti al mondo hanno incassato nel 2013 un totale di 20 miliardi di bonus).

4) Istituzione di un vero organo di controllo, autonomo ed indipendente, non di proprietà delle banche ma solo dello Stato.

Ed a prescindere da tutto quando suddetto, ancora una volta ricordo che il potere maggiore è in mano al singolo cittadino, che può decidere di non utilizzare le grandi banche speculative ma viceversa chi pratica la ‪#‎finanzaetica‬, che coniuga il rispetto di ambiente e lavoratori a comunque un buon rendimento economico. Info su https://giannigirotto.wordpress.com/finanza-etica/

Clicca qui per vedere la versione integrale della conferenza stampa