Comunicato stampa – Energia, M5S: il Ministro Guidi sta a guardare mentre Autorità sferra altro duro colpo alle tutele per imprese e cittadini

Comunicato stampa – Energia, M5S: il Ministro Guidi sta a guardare mentre Autorità sferra altro duro colpo alle tutele per imprese e cittadini

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Roma, 7 maggio – “O il governo ha perso totalmente il controllo sull’Autorità per l’Energia, oppure il ministro Guidi fa finta di non vedere che l’Autorità bloccherà di fatto con la proposta di riforma delle tariffe di rete e delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema per i clienti domestici di energia elettrica- contro legge – ogni opportunità per favorire l’applicazione dei sistemi di generazione distribuita da fonti rinnovabili o di risparmio energetico”. È l’attacco all’esecutivo del senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Girotto durante ilquestion timedel 6 maggio in Aula. Il parlamentare solleva la preoccupazione per il colpo di mano dell’AEEGSI, che “si arroga il potere di bloccare sostanzialmente i sistemi efficienti di utenza, svuotandone la convenienza”.

“Ma quel che è peggio – prosegue Girotto – è che va a colpire l’ambito domestico, che oggi è quello di maggiore utilizzo. In questo modo vengono vanificati gli sforzi delle piccole imprese del settore dell’energia pulita e penalizzati quei cittadini che scelgono le fonti rinnovabili e gli interventi di risparmio energetico come alternativa economica ed ecologica.

Inoltre, da anni molti imprenditori continuano la propria attività nella generazione distribuita da fonte rinnovabile. Ora le direttive unilaterali dell’Autorità rischiano di far scomparire la convenienza di quegli investimenti”.

Si tenga presente, infatti, che i SEU sono fondati sull’opportunità che l’energia auto-consumata sostenga i costi della componente variabile degli oneri di sistema, in misura ridotta rispetto agli altri: ovvero il 5% di quanto il cliente versi a titolo di oneri di sistema per l’energia dalla rete. L’Autorità, invece, manifesta la preferenza per l’opzione T2 – che prevede un bilanciamento del gettito al 50%-50% fra componente fissa e variabile – e che va a modificare sostanzialmente l’attuale riparto, dove invece prevale la componente variabile.

“Si tratta secondo noi di una violazione di quanto stabilito dal Decreto Legge 91/2014. La risposta in aula del Ministro Guidi è del tutto insoddisfacente. Chiediamo dunque che il governo intervenga immediatamente per ripristinare le regole previste per i SEU e dimostri di avere a cuore il futuro delle imprese e la salvaguardia dei cittadini”.