Comunicato stampa – Nucleare, M5S: Governo Italiano segua il buon esempio di Papa Francesco su disarmo e faccia chiarezza su deposito nazionale

Comunicato stampa – Nucleare, M5S: Governo Italiano segua il buon esempio di Papa Francesco su disarmo e faccia chiarezza su deposito nazionale

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Roma, 27 aprile 2015 – “Perché l’Italia non ha ancora aderito all’Austrian Pledge, ovvero l’impegno internazionale per la messa al bando delle armi nucleari nel mondo? Esiste un vuoto giuridico che ancora impedisce il divieto e l’eliminazione delle armi atomiche. E quel vuoto va colmato al più presto. Il nostro Paese deve fare la sua parte senza ipocrisie”. Queste le richieste fatte al Ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni dal senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Girotto in un’interrogazione parlamentare urgente per chiedere quale sia la posizione del governo italiano rispetto al vertice internazionale di Vienna del dicembre scorso. E lo fa durante la presentazione alla Camera dei Deputati del libro di Piero Risoluti “Il deposito italiano delle Scorie Radioattive. 18 anni di tentativi”.

Chiarire questo punto è essenziale anche in vista della conferenza di New York sulla revisione del Trattato di non proliferazione atomica, che si terrà a partire da oggi, 27 aprile al 22 maggio. L’articolo VI di quel documento impegna i Paesi firmatari, tra cui l’Italia, a prendere iniziative per un trattato che porti al disarmo nucleare “generale e completo”.“Se questo è anche un nostro obbiettivo – sottolinea Girotto – allora il Governo dia la propria adesione alla Conferenza di Vienna sull’impatto umanitario delle armi nucleari, così come hanno già fatto altri 73 Paesi nel mondo”.

“Se proprio Renzi non è disposto ad accettare suggerimenti dal Movimento 5 Stelle – dice ancora l’esponente grillino -, almeno ascolti Papa Francesco, che su questo punto è stato chiaro: nel messaggio inviato il 7 dicembre 2014 alla conferenza di Vienna ha auspicato che le armi nucleari “vengano vietate una volta per tutte!”.

Inoltre, sull’impegno del M5S nella questione del nucleare italiano, il senatore a 5 Stelle ricorda le numerose iniziative parlamentari intraprese al fine di portare a termine senza ulteriori ritardi lo smantellamento delle nostre centrali.

“In questi mesi abbiamo vigilato affinchè un indagato (e ora rinviato a giudizio) non venisse nominato alla guida del nucleare italiano. “E su questo punto i fatti ci danno ragione” – spiega Girotto – augurandoci che la nuova nomina non trovi altri ostacoli.
Sulla questione deposito nucleare attendiamo ancora risposte dal Governo alle numerose interrogazioni presentate. Come è possibile individuare una tipologia di deposito se non sappiamo ancora come saranno classificate le scorie nucleari? Per quale motivo utilizziamo dei criteri per l’individuazione delle aree che ospiteranno il deposito nazionale senza una valutazione rispetto alla possibilità che quelle aree siano idonee ad ospitare anche le scorie di terza categoria che oggi sono il problema irrisolto nel mondo?

Il percorso è ancora in salita. Il Governo, per non correre rischi in vista delle ravvicinatissime elezioni regionali, ha scelto la strategia del silenzio, evidentemente per riprendere l’argomento dopo l’estate quando l’attenzione sarà diminuita. Noi invece continueremo a sollecitare gli organi competenti affinchè il prima possibile vengano rese trasparenti tutte le operazioni ancora torbide che si celano intorno alla grande opera del deposito nazionale di scorie radioattive, che “stante la pericolosità del materiale che deve contenere, deve essere gestito con la massima trasparenza e la condivisione di tutte le parti in causa!”, conclude Girotto.