Comunicato stampa – M5S il Mise sui prezzi energia deve ammettere gli errori. Avete toppato!

Comunicato stampa – M5S il Mise sui prezzi energia deve ammettere gli errori. Avete toppato!

Energia-elettrica

Roma, 23 aprile 2015 – “La precisazione del Mise sulla riduzione del costo dell’energia è falsa. Basta ingannare gli italiani! Il dato che il Governo ha annunciato non è stato raggiunto e per il futuro c’è il rischio di un nuovo aumento!”. Il senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Girotto risponde alle precisazioni del Mise sugli effetti delle politiche attuate dal Governo per la riduzione del costo dell’energia.

“Confermo tutto quello che ho comunicato e detto in aula Senato nella discussione del DEF. Tutto è riscontrabile anche dagli approfondimenti che stiamo tenendo in X commissione Senato nell’indagine sul prezzo dell’energia e dalle comunicazioni di rappresentanze delle associazioni dei settori delle piccole imprese, che hanno confermato che gli effetti del taglia bollette sono intorno al 3%, molto distante quindi dal 10% pubblicizzato dal Governo”, insiste Girotto.

“Ribadisco che questo risultato sarà aggravato ulteriormente da una serie di azioni che il Governo intende porre in essere nell’ambito di interventi ritenuti strategici, nel settore energetico, tali da determinare addirittura un incremento degli oneri generali di sistema e conseguentemente del costo dell’energia elettrica. Tra i principali interventi si segnalano: l’accordo con la Serbia per l’importazione di energia rinnovabile (fonte idroelettrica); il bonus sociale della riforma della tariffe di rete; l’aumento dei costi di ritiro dei certificati verdi; la realizzazioni di interconnessioni elettriche con altri Stati; l’incremento degli oneri nell’ambito della messa in sicurezza nucleare.

A questo andrà aggiunto l’effetto della riforma della tariffe di rete e delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema per i clienti domestici che sarà l’ennesima stangata per cittadini e imprese, oltre sferrare un ulteriore colpo contro gli interventi di efficientamento energetico e di autoconsumo tramite l’utilizzo di tecnologie che producono energia rinnovabile.

E’ finito il tempo degli annunci! Il Mise condivida con il Parlamento una politica di riduzione dei costi dell’energia che sia reale, che non aiuti Utilities e grandi produttori di energia ma sostenga e promuova un nuovo modello energetico sostenibile, una strada per contribuire realmente alla ripresa economica e al rilancio dell’occupazione.

Il nostro messaggio non è un tweet ma la sintesi del nostro parere al DEF che abbiamo presentato al Parlamento.