Comunicato stampa – Taglia bollette: confermato in Senato bluff del Governo Renzi sulla riduzione del costo della bolletta.

Comunicato stampa – Taglia bollette: confermato in Senato bluff del Governo Renzi sulla riduzione del costo della bolletta.

download

 

 

 

 

 

Roma, 1 aprile 2015 – Ora abbiamo scoperto il bluff del Governo Renzi sulla bolletta elettrica. La conferma arriva dall’audizione tenuta questo pomeriggio dal Gestore dei servizi energetici (GSE) in X commissione Industria Senato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui prezzi dell’energia elettrica e del gas come fattore strategico per la crescita dei sistema produttivo del Paese, dalla quale emerge chiaramente il bluff del Governo Renzi sulle politiche di riduzione del costo della bolletta dell’energia elettrica. Infatti i dati richiesti al GSE non dicono come l’effetto dello “spalmaincentivi”, che ha creato migliaia di contenziosi e messo in crisi molte aziende del fotovoltaico, abbia prodotto la diminuzione della bolletta elettrica tanto propagandata su Twitter dal presidente Renzi. Lo dichiara il Senatore Gianni Girotto del M5S in commissione Industria del Senato che sottolinea come sulla riduzione dei costi della bolletta energetica il Governo Renzi fa solo propaganda per ostacolare lo sviluppo della generazione distribuita. La conferma viene anche dal comunicato di venerdì scorso della Autorità per l’Energia, nel quale viene spiegato bene che la riduzione del 1,1% del costo dell’energia elettrica è sostanzialmente dovuto alla riduzione dei costi per l’acquisto della “materia energia e nei mercati all’ingrosso e non per i provvedimenti intrapresi dal Governo nel decreto taglia bollette. Diversamente, nel corso dell’audizione, è stato chiarito come il contributo delle fonti energetiche rinnovabili nel sistema elettrico incide positivamente sul costo dell’energia elettrica, circa €7 mld nel corso degli ultimi 3 anni.

Temiamo inoltre, che il costo delle bollette potrebbe aumentare nuovamente nei prossimi giorni grazie ad un nuovo salva alcoa per impianti rinnovabili già in produzione che hanno avuto il riconoscimento dell’incentivo. Infatti nel collegato ambiente è stato presentato un emendamento improvvido che farebbe godere di benefici economici alcuni impianti già entrati in esercizio che si vedranno riconosciuto un incentivo più alto rispetto a quello attualmente già ottenuto. Il tutto sulle spalle dei cittadini che si vedranno incrementare ancora una volta impropriamente la bolletta elettrica per ripagare qualche favore a produttori che non sono stati in grado di rispettare i termini previsti dalla norma.

Cosi si mostra chiaramente come la politica energetica del Governo abbia un indirizzo politico tutto in difesa di vecchie corporazioni energetiche ma completamente sbagliato per affrontare il periodo di guerra in cui siamo entrati e nel quale la sicurezza energetica grazie proprio alla produzione decentrata di energia diventa elemento fondamentale per rilanciare nel contesto internazionale il ruolo politico del Paese. Gli annunci non servono se non per creare illusioni verso i cittadini e le imprese che durano solitamente il tempo che devono, perché hanno le gambe corte.

Gianni Girotto, Capogruppo M5S – X Commissione Industria Senato