Centro per l’impiego è stato un anno da record.

Centro per l’impiego è stato un anno da record.

Nella Marca quasi centomila accessi, 3300 richieste di figure professionali «Una struttura di eccellenza, l’Agenzia Nazionale rischia di depotenziarla».

Da La Tribuna di TV – sabato 24 gennaio 2015 – Serena Gasparoni – ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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TREVISO. Sono stati in tutto 3800 i tirocini attivati nel corso del 2014 dai Centri per l’Impiego della Provincia. Così tanti da piazzare l’ente al quarto posto per efficienza dopo quelli delle più grandi città italiane, Milano, Roma e Torino. Ma crescono anche di oltre il 40% le aziende che si sono rivolte al centro alla ricerca di lavoratori da assumere. Numeri importanti in questa complessa congiuntura economica. E sono stati ben 99.075 i cittadini che nel 2014 si sono rivolti ai Centri per l’Impiego della Provincia di Treviso. Le dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro gestite sono state 26.275. Alto anche il dato relativo all’apertura delle procedure di mobilità: sono stati 3989 i lavoratori coinvolti, con un incremento del +32% rispetto al 2013.

Il 2014 è stato anche l’anno nel quale è cresciuto sensibilmente il numero delle aziende che si sono rivolte al Cpi alla ricerca di lavoratori da assumere: in tutto 2611 alla ricerca di 3328 lavoratori, +42% rispetto all’anno precedente. Esigenza che il centro ha cercato di soddisfare segnalando 23.922 lavoratori.

Buoni anche i numeri relativi al collocamento delle categorie protette, i disabili: 400 quelli inseriti nel 2014, nel 2013 erano stati 382. Aumentano anche del 19% le sottoscrizioni degli stage e i tirocini extracurriculari attivati piazzano il nostro centro per l’impiego tra i migliori quattro d’Italia.

«Anche nel 2014 abbiamo seguito 100 mila trevigiani nelle pratiche che riguardano la ricerca di lavoro, l’ottenimento di ammortizzatori sociali e altri servizi», dice Leonardo Muraro, presidente della Provincia, «anche nel 2015 continueremo a offrire questi servizi, finché sarà nelle nostre possibilità, nonostante i tagli del Governo. Ricordiamo che secondo la legge questa competenza è ancora incerta ed è già passata allo Stato. Non sono così sicuro che possa essere così efficiente come lo siamo stati noi in questi anni».

Secondo quanto deciso dal Governo infatti il lavoro svolto dai centri per l’impiego provinciali dovrebbe passare in mano ad un organo nazionale, l’Agenzia Nazionale per l’impiego già da marzo. «Ma si naviga ancora nell’incertezza e il timore è che si tratti dell’ennesimo carrozzone. Non condividiamo questa linea. Questi servizi per definizione devono essere organizzati nel territorio. E il Centro per l’Impiego di Treviso è l’esempio di una realtà che funziona», commenta Carlo Viel, segretario generale Uil Treviso. «A rimetterci saranno le migliaia di lavoratori che ogni anno si rivolgono ai centri per trovare lavoro», commenta Renzo Sartori, a capo di Confartigianato Marca Trevigiana, «queste realtà sono efficaci proprio perchè hanno il polso del territorio, conoscono le aziende. Anche all’interno di Confartigianato stiamo organizzando uno sportello per cercare di dare una mano e incrociare domanda e offerta. Ma è un servizio che può affiancare quello dei centro per l’impiego, non sostituirlo».