Comunicato stampa – CDP reti: l’Italia perde sovranità energetica mentre la Cina decide e il ministro Guidi finge di non sentire il M5S

Comunicato stampa – CDP reti: l’Italia perde sovranità energetica mentre la Cina decide e il ministro Guidi finge di non sentire il M5S

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Roma, 21 gennaio 2015 – «In questa settimana si aggiunge un altro tassello al disastroso progetto di svendita di pezzi strategici dell’energia italiana ad investitori stranieri. La cinese State Grid potrà mettere il veto su importanti decisioni che riguardano la gestione di Terna Snam, mentre il nostro Paese cede ancora un pezzo di sovranità». A parlare sono i senatori 5 Stelle Gianni Girotto e Gianluca Castaldi, commentando l’ingresso di oggi del nuovo rappresentante cinese nel cda di Terna che da lunedì dovrebbe essere cooptato anche nel cda di Snam.

«È già grave che il governo faccia brandelli dei settori strategici nazionali come elettricità e gas, ma è ancora più preoccupante che nonostante le nostre richieste di maggiore trasparenza – sorvoliamo sui dubbi all’operazione -, il ministro Guidi non abbia mai risposto», commentano i senatori.

Ancora adesso, lamentano i rappresentanti grillini al Senato, non è dato sapere se il ministro abbia mai chiesto un parere alla Commissione europea – come aveva annunciato di voler fare – e se l’operazione sia avallata dall’Europa. Il ministro dello Sviluppo economico, infatti, nel settembre scorso aveva assicurato che il closing dell’operazione sarebbe avvenuto solo a seguito di un parere positivo della Commissione, altrimenti il passaggio si sarebbe fermato.

«Tuttavia ad oggi non ci è stata data alcuna risposta il tal senso, in barba ad ogni richiesta di chiarezza. Da questo punto di vista nessuna novità di rilievo sul modus operandi del Governo Renzi. Ci siamo abituati», ironizzanno Girotto e Castaldi.
«Quello che invece ci lascia perplessi e ci vede contrari all’operazione – concludono – è la svendita delle quote di Cdp Reti per Terna e Snam e degli asset energetici per fare cassa a breve termine, mentre invece quelle voci oggi contribuiscono positivamente ai conti di Cassa Depositi e Prestiti».