La carta ora si fa con il sole Progest sempre più verde.

La carta ora si fa con il sole Progest sempre più verde.

Il gruppo leader nel settore di imballaggi e packaging investe sulle rinnovabili. Obiettivo: rendere gli stabilimenti autosufficienti dal punto di vista energeticodi Serena Gasparoni.

Da La Tribuna di TV, 8 gennaio 2015 – ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

1

ISTRANA. Presto le scatole per la pizza esportate in tutto il mondo dalla Progest di Istrana saranno interamente prodotte utilizzando l’energia solare. Il gruppo guidato dal “re della carta” Bruno Zago diventa sempre più green. All’orizzonte due anni di investimenti per rendere gli stabilimenti e le cartiere del gruppo, con sede legale a Ospedaletto di Istrana, sempre meno impattanti a livello di inquinamento e dispendio energetico se non addirittura autosufficienti.

Secondo un recente studio pubblicato sul Sole 24 Ore, le aziende ad aver optato per una svolta “green” in Italia in questi anni di crisi sarebbero in netto aumento. Sono realtà che hanno deciso di investire in tecnologie “verdi” per ridurre l’impatto ambientale dal 2008 a oggi. Una scelta che il mercato sembra premiare in termini di fatturato e occupazione. È la stessa strada adottata da tempo dal gruppo Progest, numero uno nel comparto della carta da imballaggio e del packaging, che ha deciso di proseguire con importanti investimenti nel prossimo biennio. A Zero Branco, nello stabilimento della Plurionda, nei primi mesi di quest’anno verrà completato un impianto fotovoltaico da due megawatt per rendere completamente autonoma la produzione. Successivamente sarà la volta della Cuboxal di Silea, dove c’è in progetto l’installazione nel 2016 di un impianto per la produzione di 1,7 megawatt, così le scatole da pizza esportate in tutto il mondo saranno stampate, tagliate e confezionate completamente utilizzando l’energia del sole.

«Alla Pro-Gest è sempre stato chiaro che gli investimenti negli stabilimenti, sia dal punto di vista dei macchinari che da quello degli impianti e delle strutture, sono indispensabili per essere competitivi sul mercato», fanno sapere dall’azienda. Ma non è finita qui: sempre in tema di energia, nelle cartiere del gruppo sono previste importanti novità. Già in questi primi mesi la cartiera di Tolentino nelle Marche sarà oggetto di un’importante modifica dell’impianto energetico, con un treno cogenerativo a basse emissioni e una caldaia a recupero semplice ad alta efficienza. Detto in maniera più semplice, l’impianto garantirà maggiore efficienza sia dal punto di vista energetico, sia da quello ambientale, dando allo stabilimento l’autosufficienza e permettendo alla cartiera di isolarsi dalla rete durante perturbazioni o altri fenomeni che potrebbero provocare interruzioni di energia elettrica. La caldaia a recupero produrrà il 30% di vapore in più rispetto a quanto avveniva e questo vapore in più verrà prodotto senza bisogno utilizzare combustibili, come avviene oggi, e utilizzando solo i fumi di scarico della turbina. Inoltre a tenere sotto controllo le emissioni in atmosfera ci penserà un sistema brevettato che controllerà istantaneamente la combustione e doserà opportunamente la giusta quantità di aria e gas per garantire emissioni prossime allo zero. Una simile modifica agli impianti è prevista nel 2015 anche nella Cartiera di Mesola e nel 2016 in quella di Camposampiero e anche allo stabilimento di Villa Lagarina, fiore all’occhiello delle Cartiere ProGest.