Comunicato stampa – L. Stabilità: M5S stabilizzare l’Ecobonus per risparmiare in bolletta e creare occupazione

Comunicato stampa – L. Stabilità: M5S stabilizzare l’Ecobonus per risparmiare in bolletta e creare occupazione

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Roma, 12 dicembre 2014 – «Stabilizzare l’Ecobonus per favorire la riqualificazione energetica degli edifici, risparmiare in bolletta e creare nuova occupazione. È questo l’obiettivo cui il governo deve tendere se vuole fare la sua parte in termini di rilancio economico e tutela dell’ambiente». A dirlo è il senatore M5S Gianni Girotto, promotore – insieme a una cordata di parlamentari grillini – di una proposta per la stabilizzazione delle detrazioni fiscali al 65% fino al 2020 sull’efficientamento energetico degli edifici presentata in commissione bilancio del Senato.

«L’ennesima proroga annuale presentata dal Governo è un passo avanti, ma non sufficiente per raggiungere due importanti obiettivi: sostenere un settore in crescita sostenibile (dando una mano al comparto edilizia in chiave più green) e fare la propria parte per combattere le emissioni di CO2 nell’atmosfera», dice Girotto.

Sei mesi o un anno sono un lasso di tempo troppo ristretto per poter programmare e mettere in cantiere interventi complessi come quello per la riqualificazione energetica o il consolidamento sismico. Alla stabilizzazione della detrazione proponiamo una riduzione delle percentuali man mano ci si avvicini al 2020. In questo modo si può stimolare un ulteriore miglioramento tecnologico e qualitativo della produzione nazionale.

Stando ai dati Cresme, Confartigianato e Confindustria il saldo economico tra le risorse impiegate dallo Stato per sostenere la misura che proponiamo e quelle generate (Iva, Irpef/Ires, Irap) è positivo. «Oltretutto – insiste il rappresentante a 5 Stelle – otterremmo un grande risultato sull’emersione di tutta una parte di economia sommersa».

I dati Enea parlano chiaro: nel solo 2013 sono state inoltrate oltre 350 mila pratiche, il 35% in più rispetto al 2012. Altrettanto positivi i risultati in termini di investimenti che raggiungono quasi i 3,5 miliardi di euro, evidenziando un aumento di circa il 20%. Da queste prime anticipazioni sembra chiara l’efficacia dell’innalzamento dell’aliquota incentivante dal 55% al 65%; e ciò risulta ancora più significativo in un contesto di crisi economica del settore dell’edilizia. Senza contare il risparmio energetico, misurato in circa 1.550 GWh/anno e una conseguente riduzione di CO2 emessa stimabile in 338 kt/anno.

«E per sostenere gli interventi di riqualificazione energetica – conclude Girotto – è necessario favorire l’accesso al credito. Ecco perché proponiamo, come già avviene in Francia, di istituire l’Ecoprestito, ovvero concedere al soggetto interessato alla realizzazione dell’intervento una garanzia da utilizzare per ottenere un accesso facilitato del credito da parte delle banche».