ViRendoConto, aiutiamoci a far sapere quello che facciamo (Video)

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Far conoscere le nostre attività e il nostro lavoro diventa sempre più indispensabile, anche costruendo un rapporto con la stampa. Ci sono molti giornalisti in gamba che fanno bene il loro lavoro e coi quali dobbiamo avere un rapporto, sia a livello nazionale sia a livello locale.

È una riflessione che parte da lontano, ma un ulteriore sollecitazione mi è arrivata dall’incontro di martedì scorso con l’Associazione delle piccole imprese. C’erano una ventina di imprenditori, che hanno espresso il loro apprezzamento per il nostro lavoro. “L’immagine del MoVimento 5 Stelle data in Tv, nei telegiornali, non è quella che ci troviamo di fronte ora. Ci eravamo fatti un’altra idea di voi“, hanno detto. Insomma, è importante farsi conoscere e battere il territorio ascoltando tutti e facendo conoscere il nostro lavoro. Solo così potremo ridare un’immagine diversa da quella rappresentata dai media.

Il giorno dopo abbiamo presentato un’interrogazione sulla svendita – dovrei dire vendita, ma mentirei – di Terna e Snam alle fondazioni bancarie e alle multinazionali estere. Il Governo smembra il patrimonio pubblico per fare cassa. Ma così facendo perdiamo sovranità sul settore energetico di gas ed elettricità, che è strategico per il nostro Paese. Aziende straniere – in questo caso un gigante cinese dell’energia – si approprieranno di dati sensibili che l’Italia dovrebbe tenere per sé, oltre a rischiare di perdere il controllo su decisioni importanti sul futuro energetico italiano.

Poi è stata la volta della risposta ministeriale ad un’interrogazione sugli impianti fotovoltaici installati sui tetti dei condomini. Avevamo chiesto che questo tipo di impianto fosse considerato un bene mobile non tassabile e soprattutto che venisse riconosciuto lo status di “bene di pubblica utilità”. Ma per il Governo il fotovoltaico è un bene immobile, da tassare come il resto della casa e per di più dice: “non ha nessuna pubblica utilità”. Insomma, l’ennesima trovata per speculare sui cittadini.

Un altra partita delicata è quella della sicurezza nucleare, che il governo Renzi ha affidato ad un uomo – Antonio Agostini – senza le dovute competenze e per di più indagato dalla magistratura per “turbativa d’asta” per l’assegnazione di fondi europei quando era a capo del Miur. Ora, in ballo c’è il controllo per la messa in sicurezza delle scorie radioattive e del combustibile irraggiato, oltre che lo smaltimento delle centrali nucleari. Capite bene che è un compito estremamente delicato e che non si può affidare a chi non ha le competenze. L’esecutivo ha agito contro la legge, giustificando la nomina sulla base di una scelta puramente fiduciaria. Peccato però che chiedano ai cittadini di fidarsi delle loro scelte…

In ultimo, ma non meno importante, abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare sul passante autostradale di Mestre. Anche se la questione è localizzata in Veneto, in realtà riguarda tutto il Paese, visto che per costruire quello snodo sono stati spesi soldi pubblici, e quindi di tutti. Su questi lavori la Corte del Conti avrebbe ravvisato un grave conflitto d’interesse tra il controllato e il controllore.

Per ora è tutto, i prossimi aggiornamenti alla settimana prossima con il video rapporto, mentre quotidianamente potete seguire il mio lavoro e quello di tutto il movimento attraverso la mia pagina Facebook, sul pagina delle attività personali del sito del Senato e sul blog M5S parlamento.