Ecomondo, dalla politica al mondo reale e sostenibile di Rimini

Ecomondo, dalla politica al mondo reale e sostenibile di Rimini

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Domani sarò alla 18° edizione di Ecomondo a Rimini. Esco dal Palazzo per entrare nel mondo reale dei cittadini e delle imprese, quelle che ancora oggi tengono in piedi il nostro Paese, producendo ricchezza. A Rimini non si fanno chiacchiere, ma si presentano idee e progetti concreti per uno sviluppo economico sostenibile, che favorisce l’occupazione e il lavoro.

In quest’occasione ambiente e crescita sono le parole d’ordine dell’evento internazionale iniziato ieri 5 novembre e che si concluderà l’8. Vado a vedere con i miei occhi lo stato dell’arte, provo a capire quali sono le tecnologie ambientali e i progetti che possono darci una speranza in futuro più equo e sostenibile.

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Gli Stati generali della green economy si sono riuniti per dimostrare in che modo sia possibile trasformare, ad esempio, i rifiuti in risorse. Sviluppo della green economy, scarsità delle risorse primarie, il riuso dei materiali, il riciclo e il ciclo completo dei rifiuti sono alcuni dei temi presentati durante la fiera.

Ecomondo rappresenta in questo senso una rivoluzione culturale che va tenuta d’occhio. Si parlerà di mobilità sostenibile, di energia solare ed efficienza energetica. Tutti temi prioritari per il pianeta.

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Solo pochi giorni fa l’Ipcc, il braccio scientifico dell’Onu sui cambiamenti climatici, ha avvertito che dobbiamo cambiare verso e dobbiamo farlo immediatamente, se non vogliamo passare il punto di non ritorno. La necessità di frenare il consumo indiscriminato delle risorse del sottosuolo è impellente. Pena un disastro ambientale ed economico senza precedenti e senza recupero.

Le Nazioni Unite ci dicono che dobbiamo fare affidamento sempre di più sulle risorse rinnovabili del pianeta: vento e sole in primis. L’energia da fonti rinnovabili deve essere il primo obiettivo. Molti Paesi europei l’hanno messo in cima alla loro agenda, mentre in Italia – e nonostante gli annunci di Renzi – il Governo ha approvato con la fiducia il decreto Sblocca Italia, una vera sciagura economica e ambientale che ci fa fare parecchi passi indietro.

Ecco perché è importante diffondere le giuste informazioni e battersi perché le politiche di ogni singolo Stato della terra imbocchino la strada della sostenibilità ambientale e di conseguenza economica ed occupazionale.