Comunicato stampa – Sblocca Italia: il Governo con la fiducia fa sponsor a petrolio in contraddizione con gli impegni presi su clima.

Comunicato stampa – Sblocca Italia: il Governo con la fiducia fa sponsor a petrolio in contraddizione con gli impegni presi su clima.

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Roma, 5 novembre 2014 – Con l’ennesima fiducia del Governo che priva il confronto parlamentare si darà il via ad una nuova legge sponsor del petrolio. «Con lo Sblocca Italia il Paese sarebbe condannato all’arretratezza di un’economia basata sul consumo di risorse non rinnovabili. E l’Italia perderebbe una grande occasione per cambiare verso, mettendosi alla testa di un cambiamento rivoluzionario di cui il pianeta non può più fare a meno che vede la Germania e l’America già molto in avanti. Bisogna puntare sull’ efficienza energetica e le rinnovabili e invece dobbiamo prendere atto che il Governo si propone come sponsor del petrolio, nonostante gli impegni assunti dal Presidente Renzi al summit dell’Onu sul clima, dando nelle mani delle compagnie buona parte del territorio e dei suoi prodotti, dei paesaggi, dei beni culturali, della bellezza e della storia del nostro Paese». Con queste parole il senatore Gianni Girotto, capogruppo per il M5S in X commissione Industria, commercio, turismo, commenta il testo licenziato dal Governo e già approvato a maggioranza alla Camera. Secondo Girotto l’esecutivo non tiene conto gli avvertimenti dell’Ipcc (il braccio scientifico dell’Onu sui cambiamenti climatici) secondo cui siamo vicini al punto di non ritorno. Secondo gli scienziati delle Nazioni Unite un’inversione di rotta è ancora possibile, a patto che si cominci subito. In particolare, dice l’Ipcc (International Panel on Climate Change), i governi devono impegnarsi a ridurre del 40-70% le emissioni di gas serra entro il 2050, per mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C. Ma per farlo è necessario che i tre quarti delle riserve di combustibili fossili rimangano dove sono, soprattutto petrolio e carbone. Puntare quindi su efficienza energetica e tecnologie pulite. «Entro il 2050, dice il rapporto, sarà necessario soddisfare con energie rinnovabili almeno l’80 per cento delle necessità energetiche globali, ed entro il 2100 i combustibili fossili non dovrebbero essere più utilizzati», ricorda Girotto. Solo pochi giorni fa, in occasione del vertice europeo sul clima, il Movimento 5 Stelle aveva chiesto al Governo italiano un impegno più ambizioso. Ma l’Europa – con la prima fila della presidenza italiana – ha trovato un accordo “ribasso”. Sotto accusa è l’articolo 38 dello Sblocca Italia. «La legge è costruita per favorire l’estrazione di idrocarburi con una serie di norme rivolte alla semplificazione e lo snellimento dei procedimenti autorizzativi, ancora poco chiari. Inoltre le trivellazioni andrebbero fatte in zone a bassa densità abitativa. L’esempio emiliano insegna: gli esperti non hanno escluso una relazione tra prospezioni e terremoti». Poi c’è il problema delle scorie, che producono conseguenze gravi per l’ambiente; il rischio di incendi devastanti durante l’estrazione o il trasporto e il deterioramento del sottosuolo, generalmente irreversibile per le falde acquifere. «Anche per queste ragioni in Movimento 5 Stelle farà una battaglia in Aula contro lo Sblocca Italia così com’è».

Gianni Girotto, Capogruppo M5S – X Commissione Industria Senato