Aggrappati all’export e al nostro territorio. L’arredo non muore – La Tribuna di TV, giovedì 8 ottobre 2014.

Aggrappati all’export e al nostro territorio. L’arredo non muore – La Tribuna di TV, giovedì 8 ottobre 2014.

Analisi dell’osservatorio Unicredit-Bocconi sul settore L’87% delle imprese vende all’estero fatturando il 41%.

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RONCADE. Una realtà storica e rilevante nel mondo dell’imprenditoria italiana, e veneta in particolare, che, nonostante i recenti contraccolpi, gioca ancora oggi un ruolo di prim’ordine cercando di rinnovarsi e intraprendere nuovi percorsi di crescita. Questa, in sintesi, la descrizione di un settore economico, il mobile-arredo, oggetto d’analisi da parte dell’Osservatorio AIdAF-UniCredit-Bocconi (Aub), che è stato illustrato ieri nella sede della società Veneta Cucine. Un settore che si difende con le unghie e si aggrappa alle vendite oltreconfine: le aziende familiari del mobile-arredo esprimono una forte vocazione all’export, tanto che circa l’87% esporta almeno una parte del proprio fatturato, con un’incidenza media sul totale dei fatturati pari al 41%. I mercati esteri sembra siano stati fondamentali per reagire alla recente, difficile, congiuntura economica, infatti le aziende familiari con una maggiore propensione all’export (più dei 2/3 del fatturato) sono quelle che dal 2010 hanno registrato tassi di crescita superiori. L’osservatorio Aub ha individuato in Italia nel settore del mobile-arredo 288 aziende familiari con fatturato superiore ai 20 milioni di euro. Oltre la metà ha un’età compresa tra i 25 e 50 anni, con una percentuale (55,9%) superiore di circa 8 punti rispetto a quella rilevata dall’osservatorio per tutti i comparti economici. Questo dato lascia intendere un forte legame con la comunità di riferimento e il tessuto imprenditoriale locale. Oltre la metà (55,9%) della produzione italiana viene realizzata in tre regioni: Lombardia, Veneto e Marche. Alla presenza del padrone di casa, Giacomo Archiutti (presidente Veneta Cucine) e dopo i saluti del regional manager Nord Est di UniCredit Lucio Izzi, si è tenuto un dibattito sul tema con il coinvolgimento di Roberto Cassanelli (responsabile corporate Nord Est UniCredit), Elena Zambon (presidente Aidaf), Maria Cristina Piovasana (presidente Alf Uno e Unindustria Treviso), Mario Battistella (presidente Novamobili), Stefano Micelli (Università Ca’ Foscari) e Medardo Chiapponi (università Iuav Venezia). «Il modello imprenditoriale da noi analizzato oggi», dice Roberto Cassanelli, «non è tramontato. La forte vocazione all’export e i tentativi di dotarsi di modelli di governance efficaci sono la dimostrazione che mai come in questo caso l’impresa familiare non è sinonimo di immobilismo ma, al contrario, di intraprendenza e voglia di emergere». Maria Cristina Piovesana sottolinea: «Dai dati emerge che l’impresa famigliare e il capitalismo “popolare” rimangono vitali e competitive anche in questo periodo complesso di incertezza dei mercati e dei consumi».

Fonte: http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2014/10/08/news/aggrappati-all-export-e-al-nostro-territorio-l-arredo-non-muore-1.10081111