900 Milioni per risparmiare 9 minuti!

900 Milioni per risparmiare 9 minuti!

 

Sì avete letto bene, l’opera di cui si dibatte, cioè una galleria di 12Km di lunghezza sotto un monte soggetto a vincolo idrogeologico e zona SIC tutelata (Sito d’Interesse Comunitario), costerà 900 milioni di euro (aumenti permettendo!), sarà A PEDAGGIO, cioè a pagamento per chi vuole utilizzarla, e consentirà di risparmiare circa 9 minuti di tempo.

La prima considerazione che sorge spontanea è: anziche spendere 900 milioni per un opera che poi sarà pure a pedaggio, non sarebbe meglio aprire 900 cantieri da un milione di euro ciascuno, sparsi per tutto il territorio, per interventi di manutenzione idrogeologica, anziché poi piangere i morti o i danni per l’ennesima “bomba d’acqua”???

Ribadiamo che:

il pedaggio andrà a finire non in casse pubbliche ma in quelle dei privati costruttori;

– il MonteGrappa è sito di importanti falde acquifere (una delle riserve più importanti d’Europa) che verranno messe in pericolo; persino lo studio preliminare recita “vengono messe in rilievo già nel tratto di pianura possibili inquinamenti dell’acquifero freatico, per l’alta vulnerabilità dei terreni sovrastanti composti prevalentemente da ghiaie molto permeabili…” (no comment!)

– manca l’analisi geomorfologica approfondita;

– attualmente il sito è sede di un turismo di nicchia molto attivo (parapendio e deltaplano) che verrebbe rovinato dalle correnti aeree che la galleria genererebbe;

Ancora una volta le cosidette “Autorità” sono assenti o consenzienti, solo la cittadinanza si è allertata, Domenica scorsa c’è stata l’ennesima protesta pacifica, gioiosa, fantasiosa, nei grandi e magnifici prati sottostanti il MonteGrappa, con l’impagabile, e sottolineo impagabile) spettacolo della natura e dei voli dei parapendii e deltaplani sopra le nostre teste… e il Movimento 5 Stelle c’èra, con il Meetup area Pedemontana Veneta che raggruppa 12 gruppi del nostro comprensorio.

Abbiamo anteposto al nostro simbolo la volontà di dialogare con tutti i gruppi, i Movimenti e le Associazioni che si sono radunate per difendere il territorio da opere che non hanno in mente il bene comune ma solo il fine economico noncuranti del deturpamento paesaggistico e sociale che potrebbero creare se poste in atto.

Accogliendo e facendo nostre le istanze dei vari comitati “ NO TRAFORO “.

Per verificare quanto ho scritto e per approfondire, qui trovate la petizione inoltrata, mentre qui la relazione completa del “Comitatino” locale ;-).

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