Bilancino e propositi

Bilancino e propositi

Sono in viaggio per rientrare a casa dopo queste ultime settimane fatte tutte d’un fiato a Roma. Sono state settimane estremamente impegnative da un punto di vista mentale e di autocontrollo, visto che abbiamo dovuto affrontare una serie di decisioni velocemente e senza mai poter avere una completezza di informazioni, visto che le situazioni mutavano rapidamente, e noi dovevamo cercare di minimizzare i danni che crediamo questa riforma stia apportando.

Abbiamo comunque inequivocabilmente dimostrato che, su queste riforme, la Maggioranza in realtà non esiste, in quanto su tre votazioni segrete due volte ha ceduto, considerando poi che anche la terza per soli 3 voti ha tenuto, ma solo perchè vi erano diversi assenti tra i dissidenti “dichiarati”…

A mio modesto avviso, se vogliamo avere maggiori chances di cambiare politica nel prossimo futuro dovremo perseguire la maggiore collaborazione e sinergia possibile con il cosidetto “terzo settore”, che in Italia è eccezionalmente diffuso, contando su almeno 4 milioni di persone coinvolte, ma che ha una rappresentanza politica pari a pressochè zero.

In tal senso mi sto personalmente muovendo con diversi gruppi quali i Comuni Virtuosi, il mondo di Alcatraz, Sbilanciamoci, Attac, gli ambientalisti di Greenpeace, WWF ecc. ed esorto ogni altro soggetto interessato a palesarsi e portare il suo contributo.

Tornando al concreto, alla creazione di posti di lavoro, priorità delle priorità, per il prossimo futuro continuerò a concentrarmi sulla stabilizzazione dell’”Ecobonus”, la detrazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione edile, che potrebbero far finalmente ripartire la filiera dell’edilizia diffusamente in tutta Italia. Renzi ha infatti promesso che il prossimo decreto “Sblocca Italia” conterrà finalmente tale norma, ma

1) Sarà un problema reperire le risorse (un problema perchè la Ragioneria continua a valutare in maniera miope le sole riduzioni di entrate fiscali, senza calcolare l’emersione del “nero” e il conseguente rilevante aumento del gettito IVA, confermato dall’esperienza diretta della misura degli ultimi anni)…

2) Ammesso e non concesso che la detrazione fiscale verrà concessa e stabilizzata, da sola non sarà assolutamente sufficiente se non vi saranno strumenti di agevolazione finanziaria per privati e pubblico per far partire i cantieri. E’ inutile che vi dica io infatti che la situazione economica è pessima, e molto spesso semplicemente non vi sono soldi per fare interventi che pure la gente capisce si ripagheranno in un tot di anni (e poi sarà tutto risparmio/guadagno). Da questo punto di vista quindi continuerò a premere politicamente e con il mondo bancario affinchè vi sia supporto in questo. I mezzi ci sono ricordiamoci sempre della presenza di Cdp

3) Come sempre poi sarà indispensabile mantenere un rapporto più stretto possibile con le Associazioni imprenditoriali, sia nazionali che locali. Molte di loro infatti hanno denunciato un notevole “scollamento” tra le sedi locali appunto e quelle nazionali, quindi le prime vanno sentite per avere una maggiore quantità di informazioni possibili. E questo sarà un altro mio personale impegno in quanto membro della Commissione Industria…

Nei prossimi giorni non interverrò certo molto nei vari social, cercherò di riordinare le idee in modo di ripartire a settembre con la maggiore lucidità possibile. Ovviamente ogni suggerimento è gradito. Per intanto un sereno agosto a tutti.