Separare lo sviluppo economico dall’uso delle risorse ambientali e dai relativi impatti

Separare lo sviluppo economico dall’uso delle risorse ambientali e dai relativi impatti

Fare di più con meno! Migliorare l’efficacia produttiva più velocemente di quanto cresce l’economia. E’ questa la sfida che dobbiamo affrontare per permetterci di svilupparci ulteriormente.

Questo il messaggio principale che permea l’ultimo e recentissimo (7 giugno) rapporto dell’IRC (International Resource Panel), organo dell’UNEP (United Nations Environment Program), dal titolo “Decoupling 2: technologies, opportunities and policy options”
In buona sostanza il rapporto afferma che da un lato lo sfruttamento delle risorse naturali, sta aumentando, e questo ovviamente è un enorme pericolo, e dall’altro che le tecnologie di efficientamento energetico sono in grado di farci raggiungere l’obiettivo indicato in premessa.

Il rapporto evidenzia le tecnologie GIA’ ESISTENTI, sia per i Paesi Sviluppati sia per quelli in via di Sviluppo, che consentirebbero, se utilizzate diffusamente, di raggiungere tale obbiettivo, ed afferma come sia sempre più chiaro che questo processo di “disaccoppiamento” sia una delle più grandi opportunità future di crescita economica ottenibile con un uso sostenibile delle risorse.

Bene, è proprio quanto noi del M5S ripetiamo da anni, dapprima nelle piazze, ora in Parlamento. Il raggiungimento di questo risultato, nella pratica, passa attraverso un corretto recepimento della “famosa” Direttiva 27 dell’Unione Europea, che tratta appunto dell’Efficienza Energetica, cosa che stiamo facendo proprio in questi giorni.
Peccato che il Decreto che la sta recependo NULLA DICA ancora sulla stabilizzazione, almeno sino al 2020, del meccanismo di detrazione fiscale, il c.d. “Ecobonus”, che faciliterebbe enormemente milioni di operazioni, private e pubbliche, di efficientamento energetico appunto.
A seguito infatti di ripetute dichiarazioni formali del Vice Ministro De Vincenti e recentemente anche del Ministro dell’Ambiente Galletti, sulla necessità di tale stabilizzazione, il Governo nulla ha formalizzato.

Il rapporto si conclude con la frase “with leadership, vision and an understanding of political realities, policy makers can take significant steps to reap benefits from future resource trends.”

Speriamo che i nostri “policy makers” leggano questo rapporto e si decidano ad implementare politiche di sviluppo dell’Efficienza Energetica.

Qui il link per chi vuole scaricarsi e leggersi il Rapporto. Buona lettura e diffusione ai vostri amici politici…