Articoli interessanti a proposito di Energia e Consumi: Leggete e diffondete.

Articoli interessanti a proposito di Energia e Consumi: Leggete e diffondete.

Segnalo due interessanti articoli che sono molto utili per parlare seriamente di elettricità, caro energia e consumi individuali.
Il primo dal sito www.lavoce.info:

IL GRANDE BLUFF DEL COSTO DELL’ENERGIA
Di Roberto Della Seta e Francesco Ferrante

I numeri smentiscono la diffusa convinzione che famiglie e aziende italiane siano oppresse dal caro-energia. Soltanto per il 3,8 per cento delle imprese il costo dell’energia elettrica supera il 3 per cento del fatturato. E il sostegno alle rinnovabili è uno dei pochi investimenti per il futuro.

UN MANTRA ITALIANO

Tra i temi più diffusi e ricorrenti nel dibattito pubblico italiano figura senz’altro il prezzo dell’energia: in Italia l’energia – questo l’assunto – costa moltissimo, comunque molto di più che nei paesi nostri vicini e concorrenti. Qui, si sostiene, risiede uno dei motivi che penalizzano di più la capacità competitiva delle nostre imprese e creano più difficoltà alle famiglie, qui l’effetto perverso del peso esorbitante sulle bollette degli oneri legati agliincentivi alle energie rinnovabili.

Più che di un giudizio argomentato, tali asserzioni hanno i caratteri di un mantra, di un assioma indiscusso che sui giornali e nelle dichiarazioni dei politici di ogni colore punteggia come un corredo inevitabile gran parte delle analisi sulle cause che impediscono all’economia italiana di imboccare la via della ripresa. Solo che confrontato con la verità dei numeri, il mantra si rivela per ciò che è: sostanzialmente un bluff… continua a leggere…

Il secondo dal Blog: tempofertile.blogspot.it

Bollette elettriche opportunità e certezza del diritto

Oggi su La Stampa, Paolo Baroni, in un suo articolo dal titolo “Piccole imprese più competitive grazie allo sconto da 1,5 miliardi”, anticipa che entro dieci giorni il Governo promulgherà un provvedimento per attuare la promessa del Presidente del Consiglio di ridurre del 10% le bollette alle imprese (in tal senso la dichiarazione), attraverso la riduzione degli oneri in bolletta per l’incentivazione delle rinnovabili. Ma non degli oneri futuri (ad esempio spostandolo su fiscalità generale o gettito della “carbon tax”), bensì di quelli già contrattualizzati.

energia elettricaCioè il Governo, a quanto si legge, agirà su quegli oneri che derivano da un Contratto di diritto privato, stipulato in base alle norme vigenti all’epoca (“tempus regit actum”), tra l’investitore e il Gestore dei Servizi Energetici S.p.a. (società a Socio Unico del Ministero dell’Economia e delle Finanze). In detto contratto, in forza del riconoscimento previsto dal D.Lgs. 387/03, gli impianti che sono opere di pubblica utilità ed urgenza erano remunerati secondo schemi previsti dai vigenti Decreti Interministeriali a prezzo fisso per un periodo di venti anni. Tale onere, come previsto nelle Direttive Europee recepite nel nostro ordinamento (da ultimo tramite il D.Lgs 28/11), era tratto dalla bolletta elettrica secondo il Principio “chi inquina paga”… continua a leggere…