I “Conti” dell’ENEL non ci tornano

I “Conti” dell’ENEL non ci tornano

Roma, 10 aprile 2014

COMUNICATO STAMPA

I “Conti” dell’Enel non ci ritornano

E’ ondivaga e contraddittoria la posizione dell’Enel in merito alla nomina del presidente del gruppo. Prima “raccomanda” – nel Consiglio d’amministrazione dell’11 marzo scorso – la scelta di un presidente “indipendente all’atto della prima nomina”, e poi si rimangia tutto con un lancio di agenzia nel quale dichiara, in data 8 aprile, che la sua stessa enunciazione di principio deve essere ritenuta “non vincolante”.

Con questa precisazione, l’Enel dimostra che già cerca di sfuggire e venire meno agli indirizzi che propone la risoluzione approvata in Decima commissione al Senato anche e soprattutto col contributo del M5S che ha “preteso” l’inserimento di tre precisi punti: 1, no al conflitto d’interesse; 2, la sostenibilità ambientale nella valutazione dei risultati dei bilanci; 3, il limite di tre mandati dirigenziali, anche non consecutivi.

Per cui, Fulvio Conti, che è ai vertici dell’Enel da 14 anni (9 anni da Amministratore delegato e 5 da direttore finanziario), per il M5S non è sicuramente un nome riproponibile né per la società energetica né per altre aziende pubbliche o partecipate. Quanto condiviso con il testo della Commissione presieduta da Mucchetti (Pd) è la prova che il M5S è in grado di svolgere un ruolo di opposizione costruttiva, nonostante la disinformazione cerchi di dimostrare il contrario. Perché al M5S interessava proporre un rinnovamento per un cambiamento in forte discontinuità con il passato, e con qusta risoluzione ci abbiamo provato ad abolire privilegi, favoritismi, clientele e posizioni di poteri dominanti.

Ribadiamo che il M5S vigilerà attentamente nei prossimi giorni, affinché la partita politica dei rinnovi delle cariche, la più importante in gioco in questo periodo, avvenga nel rispetto delle procedure indicate dalle Direttive e della risoluzione approvata in Commissione al Senato.

Gianni Girotto, Vito Petrocelli, Gianluca Castaldi
Movimento 5 Stelle Senato
X Commissione Industria Senato